www.santitacavanis.org

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La “santità Cavanis” è anche la “nostra santità”, quella di ogni giorno, ispirata dall’esempio e dagli insegnamenti di Gesù, dei nostri Fondatori e...


16 Marzo 2018 alle 06h00 | 0 Invia il tuo commento!
Di P. Diego Spadotto CSCh


www.santitacavanis.org.

La nostra Congregazione ha un nuovo sito: www.santitacavanis.org ...

Nella Chiesa, la “santità Cavanis” è anche la “nostra santità”, quella di ogni giorno, ispirata dall’esempio e dagli insegnamenti di Gesù, dei nostri Fondatori e di quanti ci hanno preceduto nella Congregazione. É la santità cristiana, quindi è:

“Cercare il Volto del Signore

“Santità Cavanis” è il nome di un nuovo sito della Congregazione. Ma di che “santità” si parla? Si parla di quella santità che è stata alla portata di mano di P. Antonio e P. Marco Cavanis, di P. Basilio Martinelli, dei Cavanis che ci hanno preceduto in Congregazione, è la santità alla portata di mano di ogni Cavanis, anche oggi. “Cercare il Volto del Signore” è cammino di santità specialmente nella vita consacrata.

Lasciarci riconciliare con Dio”

Se ci ispiriamo a quanti ci hanno preceduto e che sono stati santificati dallo Spirito ai santi che ci hanno preceduto non facciamo un esercizio nostalgico, “non vogliamo prendere dal passato le ceneri ma il fuoco!”, il fuoco dello Spirito, il fuoco della Pentecoste. “Lasciarci riconciliare con Dio” è cammino di santità per ogni cristiano e per ogni consacrato che prende coscienza della sua povertà.

“Seguire umilmente lo Spirito Santo, Santificatore”.

“Solo Dio è santo”, ci santifica con la sua presenza in noi e con la sua misericordia, nella avventura comunitaria della vita come “suo popolo”, attraverso i sacramenti della Chiesa, la comunione con i fratelli e il servizio della Carità. Siamo in una “carovana di stranieri e pellegrini”, condotti dallo Spirito Santo, Santificatore.

“Bere dal proprio pozzo”

Nel deserto della vita, provati dal freddo e dal caldo che mettono alla prova la nostra resistenza nella fede, arriviamo come Gesù ad un pozzo. Spesso no abbiamo un secchio per attingere acqua. Gesù chiede dell’acqua. Santità è “bere dal proprio pozzo” (G. Gutiérrez): Itinerario spirituale di un popolo”). Il pozzo da dove attingere è la vita spirituale concreta, fatta di contingenze quotidiane, di storia familiare, di storie di comunità.

“Chiedere: Signore dammi della tua acqua”

Santità è avere “sete” di Dio. La “sete” di Dio ci fa desiderare “un’acqua viva” che solo Gesù può darci. La sete ci ricorda che siamo umani e in cammino di crescita spirituale. Questa presa di coscienza che siamo bisognosi ci aiuta a perdere quella mania di una vita “perfetta” che è fuga dalla realtà, per entrare nella logica di Dio: "quando sono debole allora che sono forte".






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