Istituto Cavanis 



"Vogliono farvi tacere, gridate"

"Vogliono farvi tacere, gridate"

"I giovani, la fede e il discernimento vocazionale"


09 Aprile 2018 alle 06h00 | 0 Invia il tuo commento!
Di P. Diego Spadotto CSCh


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L’8 dicembre 2017 papa Francesco ha emanato la Costituzione Apostolica Veritatis Gaudium, documento che aggiorna i principi ispiratori e le norme cui devono attenersi tutte le università e facoltà della Chiesa cattolica per superare la pericolosa separazione tra “teoria e pratica” nella formazione della gioventù e anche nella formazione dei giovani sacerdoti. Lo studio non può limitarsi solo alla scienza, alla conoscenza, ma deve condurre alla santità e alla coerenza di vita. Già i nostri fondatori, P. Antonio e P. Marco Cavanis, con il Beato Rosmini e tanti altri santi che si sono dedicati all’educazione dei giovani, consideravano una del “cinque piaghe della Chiesa” il formare i giovani alla conoscenza, alla scienza ma non alla sapienza del cuore.E così alla fine si fa tacere la gioia dei giovani, si demolisce la speranza, si uccidono i sogni, si blinda il cuore, si raffredda la carità, si addormenta la solidarietà, si spengono gli ideali”, aggiunge Francesco. La gioia generata nei giovani dalla sapienza del cuore, dà fastidio perché li rende non manipolabili.

Nella 33.ma Giornata Mondiale della Gioventù a livello diocesano, il giorno delle Palme, Francesco rivolgeva ai giovani parole di incoraggiamento e di speranza con l’invito a gridare la gioia suscitata da Gesù, anche quando il mondo cerca di anestetizzarli e gli adulti, tante volte corrotti, tacciono o si limitano a riempire la testa dei ragazzi di “conoscenze” e non formano il cuore dei ragazzi alla sapienza. Le istituzioni cattoliche si stanno livellando al ribasso o entrano in competizione con le istituzioni laiche per arrivare a primati nella formazione scientifica, ma poco fanno per educare e formare ai valori segnalati nella Evangelii Gaudium, nella Amoris Laetitia, nella “Laudato sii”, la giustizia, la pace, il disarmo, il dialogo, la non violenza, ecc. Per far tacere i giovani su questi argomenti si arriva perfino alla corruzione e alla calunnia, afferma Papa Francesco, che rilancia ai giovani l'invito: “Cari giovani, sta a voi la decisione di gridare, sta a voi decidervi, sta a voi non restare zitti. Se gli altri tacciono, se noi anziani e responsabili, tante volte corrotti, stiamo zitti, se il mondo tace e perde la gioia, vi domando: voi griderete? Per favore, per favore,decidetevi prima che gridino le pietre”.

Nella conferenza stampa sul volo di ritorno dal viaggio in Cile e Perù, Francesco ha chiesto perdono e ha aperto una nuova porta alle vittime di abuso, bambini e adolescenti. La sua umiltà fino all’umiliazione commuove. La maggior parte delle persone non ascolta il grido dei giovani perché tutti si nutrono, senza neanche più accorgercene, di numerosi veleni che inquinano: il relativismo che non ci fa più distinguere tra ciò che è bene e ciò che è male; il consumismo che ci porta ad un usa e getta nelle relazioni con ferite devastanti; l’edonismo che ci fa passare dal ciò che è bene a ciò che mi va; il narcisismo che ci porta ad investire sempre di più nell’apparire nutrendo un profondo individualismo del successo. Non si dà ascolto alla parte più profonda dei giovani, a quella parte spirituale che li caratterizza e li rende unici. Si sta vivendo una nuova guerra mondiale silenziosa caratterizzata dall’indifferenza e crescono forme di dipendenze e di disagio, nei giovani e adolescenti che frequentano anche le strutture educative cattoliche: uso e abuso di sostanze stupefacenti e di alcool, anoressia e bulimia, forme depressive e disturbi caratteriali, internet addiction e ludopatia, bullismo, profonde ferite nell’affettività e nella sessualità, pornografia e chat erotiche molto pericolose, seri problemi familiari.

"Dio è giovane", è un nuovo libro intervista con papa Francesco, pubblicato in tutto il mondo in occasione della Giornata Mondiale della Gioventù a livello diocesano. In una conversazione con un giornalista, Francesco si rivolge ai giovani di tutto il mondo, dentro e fuori la Chiesa, in un dialogo intimo, analizzando i grandi temi della contemporaneità. Il libro anticipa e prepara il grande Sinodo dei Giovani che si celebrerà in Vaticano nell'ottobre 2018.  “Dio ci ha partoriti tutti, senza distinzioni. Dio è anche nostra madre”. Dio è giovane! Le caratteristiche peculiari dei giovani sono anche le Sue. È giovane e ama le novità, stupisce e ama lo stupore; sa sognare e ha desiderio dei nostri sogni; è forte ed entusiasta; costruisce relazioni e chiede a noi di fare altrettanto, è social”.




Copertina.






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