Con la missione nel cuore

Con la missione nel cuore

Mese missionario 2010


10 Agosto 2010 alle 01h00 | 0 Invia il tuo commento!
Di Fernando Riqueto


Formazione.

MISSIO, l'organismo per la pastorale missionaria della CEI, ha fornito, anche quest'anno, le diocesi, le parrocchie, le istituzioni cattoliche, di un'abbondanza di sussidi pieni di contenuto e ricchi di creatività. Sfogliando il materiale ricevuto mi sono venuti questi pensieri, legati alla nostra identità e esperienza missionaria Cavanis. “Spezzare il pane per tutti i popoli”. Questo il tema per il mese missionario, ottobre 2010. 

Vuole richiamare la bellezza e la gioia della condivisione, specie se si tratta del bene più prezioso che abbiamo a disposizione, come cristiani: l'amore di Dio che si manifesta in Gesù! Per noi Cavanis la bellezza e la gioia della condivisione si manifesta soprattutto nel condividere l'educazione cristiana della gioventù con quella fervente Carità che ha animato i nostri Fondatori nei confronti di tanta povera gioventù dispersa. In questo si concretizza il nostro essere missionari Cavanis. 

“Date voi stessi da mangiare” (Mc 6, 37) non è solo un invito a distribuire il pane ma ad essere noi stessi pane per i giovani, per i poveri, senza risparmiarci in nulla, dando tutto di noi stessi. L'invito di Gesù è rivolto, ancora una volta, anche a tutti gli educatori Cavanis. Date voi stessi da mangiare il Pane del Cielo per mezzo della conoscenza della Parola di Dio, della catechesi, dell'insegnamento, facendovi piccoli con i piccoli, poveri con i poveri, umili e servizievoli nella sofferenza di tanti bambini e giovani. Non dite mai: dove troveremo tanto pane per dar da mangiare a tanti ragazzi? Dove troveremo tanti soldi per comprare pane per queste moltitudini? Dove troveremo pane in questo deserto di indifferenza e di mancanza di compassione, nel quale ci troviamo? Entra! C'è posto per tutti. Ecco cosa ci piacerebbe dire a tanti giovani, ma… non abbiamo tempo, non c'é spazio e quello che c'è, è già occupato dalle nostre cose e dai nostri interessi.

E poi tutto è burocratizzato, ci sono tante leggi da rispettare, convenienze da osservare, non si può certo arrivare a tutto e a tutti, qui non siamo mica in terra di missione! Eppure il Signore dice ai suoi servi: andate e cercate dappertutto, voglio che la sala del banchetto sia piena.

“Cercando un titolo per il programma educativo che vogliamo realizzare nei prossimi tre anni ho trovato questo motto: “Living in the light”, vivere nella luce. Questo non è solo uno slogan, è una sfida. A Port Moresby le tenebre che minacciano la luce assumono sagome ben precise. In una città di trecentomila abitanti, migliaia e migliaia di bambini non vanno a scuola. Fino a pochi anni fa non li vedevi mendicare. Oggi sì. Gli adolescenti e i giovani che possono studiare o lavorare sono meno della metà del totale….Da nessun'altra parte, come su queste colline alla periferia della città, ho visto la difficoltà del passaggio dalla vita tradizionale a quella moderna e mi sono chiesto con quale giustizia sia stato imposto a tutti nel mondo lo stesso modello di sviluppo. Sulla barca dei sogni dello studio, della scuola, riesce a salire a mala pena il 10% della popolazione. Gli altri restano a terra, impantanati nella depressione delle periferie urbane…Diventa davvero impossibile recuperare i ragazzi quando sono in strada, analfabeti, senza prospettive di lavoro, malati, organizzati in bande. Li trovano prima i criminali, o la polizia quando cominciano a delinquere. E il virus dell'Aids li sorprende e se li porta via in numero crescente…"Vivere nella luce" non può essere un programma di pochi: tutta la comunità cristiana deve farsi carico” (P. Giorgio Licini in “Con i miei ragazzi fuori dal buio).

La Procura delle Missioni Cavanis – PMC, offre questi pensieri agli educatori Cavanis con l'invito a mantenere vivo l'impegno missionario nell'educazione cristiana della gioventù là dove il Signore ci ha chiamati e inviati in Missione.

P. Diego Spadotto CSCh 




Copertina.






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