Vivi e... Passa parola

Vivi e... Passa parola

...è la gioia del Vangelo che spinge alla missione, al passa Parola.


06 Gennaio 2019 alle 06h00 | 0 Invia il tuo commento!
Di P. Diego Spadotto CSCh


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È lo slogan per la GIORNATA MONDIALE DELL’INFANZIA MISSIONARIA, 6 gennaio  2019. Bambini, ragazzi, giovani, vivete in pienezza  il tempo della vostra vita come una vera missione e passate la Parola, fatela conoscere agli amici vicini e ai fratelli in umanità che sono lontani. Papa Francesco ci insegna che “È LA MISSIONE CHE FA LA CHIESA”, è la missione che fa ciascuno di noi e la famiglia. E l’essere innamorati di Gesù che fa i missionari, è la gioia del Vangelo che spinge alla missione, al passa Parola. Per ogni mese dell’anno 2019 assumiamo tutti in particolare i Gruppi di infanzia e ragazzi missionari delle nostre comunità: l’impegno di passare la Parola.

GENNAIO: “Cristo con la sua venuta nel mondo, ha portato con sé ogni novità” (Evangelii Gaudium 11). Dalla freschezza del Vangelo, ragazzi fate spuntare nuove strade, metodi creativi, altre forme di espressione, parole cariche di significato per il mondo attuale.

FEBBRAIO: “Attraverso i giovani la Chiesa potrà percepire la voce del Signore che risuona anche oggi” (Sinodo sui Giovani). I sogni dei giovani sono critica costruttiva, dimensione profetica necessaria alla Chiesa.

MARZO: “Che bello che i giovani siano viandanti della fede, felici di portare Gesù in ogni strada, in ogni piazza, in ogni angolo della terra” (Evangelii Gaudium, 106). Per questo bambini, ragazzi e giovani si affidano alla Parola di Dio per intraprendere l’avventura di essere seminatori del Vangelo.

APRILE: “Voi ragazzi e giovani dovete rischiare nella vita. Oggi dovete preparare il futuro. Il futuro è nelle vostre mani. La Chiesa ha bisogno della vostra primavera”(Francesco). La società è mendicante di speranza e di liberazione perché immersa nella paura, nella povertà e nella violenza. Liberatela!

MAGGIO: “Non rimanete chiusi nel cerchio ristretto del proprio io, perdendo l’opportunità di sognare in grande e di diventare protagonisti di quella storia originale che Dio vuole scrivere con voi” (Francesco). Ai ragazzi e ai giovani tocca essere testimoni critici della cultura di morte e fermenti di speranza.

GIUGNO: Ragazzi, giovani “Occorre riaccendere in noi lo slancio delle origini, lasciandoci pervadere dall’ardore della predicazione apostolica seguita alla Pentecoste” (San Giovanni Paolo II). Si fa sempre più struggente la fame e la sete che la nostra umanità ha di Dio. Senza Gesù Cristo non c’è salvezza.

LUGLIO: “Ogni aspirazione a cambiare il mondo richiede di cambiare profondamente gli stili di vita, i modelli di produzione e consumo, le strutture consolidate di potere” (Laudato Sì,5) La convivenza delle diversità, la cura del creato, l’aspirazione a una umanità fraterna chiedono ai ragazzi e giovani grande responsabilità.

AGOSTO: Ragazzi e giovani “Rivestitevi dell’uomo nuovo creato secondi Dio nella giustizia e nella vera santità” (Ef 4, 23-24). Non accettate con rassegnazione la situazione presente. Non azzerate o diluite i vasti orizzonti dei valori cristiani né le potenzialità del vostro essere ragazzi e giovani.

SETTEMBRE: “Nel cuore stesso del Vangelo vi sono la vita comunitaria e l’impegno con gli altri” (Evangelii Gaudium 177). Ragazzi, giovani, voi sapete che l’annuncio di Cristo è il primo e principale fattore di sviluppo umano e sociale.

OTTOBRE: “Come far giungere il messaggio di Cristo ai giovani non cristiani, che sono il futuro di interi continenti?” (San Giovanni Paolo II). La Chiesa convoca: GIOVANI PER IL VANGELO!

NOVEMBRE: “Tutti i discepoli di Cristo…rendano ovunque testimonianza  di Cristo e ragione della vita eterna” (Lumen Gentium 10). I ragazzi e i giovani, nella dinamica dell’esodo e del dono, abbiano il coraggio di uscire da se stessi, di camminare e di seminare la pienezza del Vangelo.

DICEMBRE: “L’autentica fede nel Figlio di Dio fatto carne è inseparabile dal dono di sé, dall’appartenenza alla comunità, dal servizio, dalla riconciliazione con la carne degli altri, dalla tenerezza”(Evangelli Gaudium 88). Dio scende alle radici dell’umanità. L’umanità intera diventa la casa di Dio.




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