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Vita Consacrata non lasciarti rubare la speranza

Vita Consacrata non lasciarti rubare la speranza

Anno Santo della Misericordia


16 Aprile 2016 alle 13h00 | 0 Invia il tuo commento!
Di Fernando Riqueto


Archivio.

Il Vangelo, si dice, è di facile lettura ma di difficile applicazione. Così è della VC, di facile lettura nei manuali di teologia ma di difficile applicazione. Per questo, la VC dice di se stessa, preferibilmente, ciò che non è e ciò che non vuole essere, più che ciò che è realmente. Ora, nell’incapacità di capire come sarà  la VC domani, dovrebbe tentare di esprimere cosa sente di essere attualmente, nella convinzione che il “bene” non è in chi crede di essere nel “giusto”, ma in chi riconosce la propria ignoranza. Attraverso il paziente esercizio di demistificare, inspirare, consolidare, la VC sembra uscita dal cono d’ombra in cui era stata risucchiata. Durante l’Anno della VC, per la prima volta, circa 800.000 religiosi e religiose (di diritto pontificio) e i 700.000 di diritto diocesano, raccolti in 3.700 famiglie e fondazioni, hanno fatto esperienza di un anno pastorale specificamente dedicato a loro. Non sono mancati i segni della fatica ed elementi di scandalo. Come quelli manifestati dai circa 3.000 abbandoni l’anno, dai 39 istituti commissariati, dai 15 fondatori messi sotto inchiesta. Gli scandali hanno toccato in particolare le nuove fondazioni, ma anche quelle tradizionali, per questo molti religiosi continuano a sentirsi come pesci fuor d’acqua e, anche se c’è abbastanza acqua per tutti i pesci,  hanno paura di emigrare in acque pulite.

Cos’è successo in questi anni alla VC? Parafrasando un proverbio africano,  si potrebbe dire che “il serpente ha posto le sue uova nel nido delle aquile”, l’occhio dei religiosi vedeva ciò che il cervello gli ordinava di vedere, anche se non c’era più niente da vedere e non nascevano più aquilotti. Quante illusioni, “come se uno spegnendo la luce credesse di far sparire per sempre le cose d’un tratto indistinguibili nel buio”. C’è stato parecchio sbandamento e era difficile distinguere chi correva per fuggire dalla VC e chi correva per inseguirla. E’ stata una tortura non sapere  che cosa fare di chi usciva e di chi restava, se era meglio uscire e restare o aspettare che succedesse qualcosa o continuare a cercare altre soluzioni. “Una parola ha detto Dio, due ne ho udite”, neanche solo due, ma tante di più, anche se la profondità della Parola di Dio resta inattingibile, come la storia di ogni persona, pur deformata dagli specchi e dagli echi del tempo in cui si vive. “Non c’è né prima né dopo, il tempo è come lo spazio, si va verso ovest, si continua ad andare verso ovest e si arriva ad est, nel punto in cui si è partiti”. “Dio crea l’uomo, l’uomo crea gli dei e gli dei decretano il suo destino di morte. Anche gli dei sopravvivono assai poco, a chi li ha costruiti”.

Queste le questioni ancora da chiarire nella VC: 1. La crisi non è finita.  2. Il ruolo della donna e dei laici nella Chiesa. La vita consacrata è per gran parte femminile, ma il suo peso non è adeguato.  3. Il passaggio dall’istituzione alla missione, dal ragionare per opere e numeri, al pensare per reti e per testimonianze significative. 4. Il compito della profezia. 5. La testimonianza della gioia del Vangelo.

Vanno registrate alcune timide sollecitazioni positive e le sfide maggiori per il futuro: 

Documento sulla gestione economica: Linee orientative per la gestione dei beni (settembre 2014). La cattiva gestione dell’economia si sta rivelando uno dei punti dolenti della esperienza religiosa. Identità e missione del fratello religioso nella Chiesa (dicembre 2015).  Sono attesi altri documenti: la riscrittura di Sponsa Verbi, il testo di riferimento per la vita contemplativa femminile, fortemente criticato fin dal suo apparire per il suo conservatorismo e l’assenza di ascolto delle interessate.  L’aggiornamento di Mutuae relationes, per rinnovare i legami fra religiose/religiosi con le Chiese locali, testimonianza e partecipazione, differenziazioni e autonomie giuridiche. 

P. Diego Spadotto CSCh
Anno Santo della Misericordia

 




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