Maria "scioglie i nodi" anche della Congregazione

Maria "scioglie i nodi" anche della Congregazione

Capitolo Generale 2019


02 Luglio 2019 alle 06h00 | 0 Invia il tuo commento!
Di P. Diego Spadotto CSCh


3C

La giovane Maria è la donna che ha avuto il coraggio di rischiare, di scegliere e di andare controcorrente, pur di realizzare la volontà di Dio. Diventa influencer, dice papa Francesco, invitando a seguire Gesù e a “fare tutto quello che lui dirà”. La sua “autorità” deriva dalla capacità di fare scelte profetiche che hanno il loro simbolo più eloquente nel Magnificat, dove anticipa e ricapitola il progetto di Dio di salvare l’umanità. La presenza di Maria Madre di Gesù è decisiva per la Chiesa e per la nostra Congregazione in questo tempo che richiede soluzioni rapide e coraggio. Papa Francesco ha spesso manifestato la sua speciale devozione alla “Madonna che scioglie i nodi”,  che interviene nei momenti difficili della vita. È una metafora bellissima. P. Antonio e P. Marco Cavanis ci hanno trasmesso questa convinzione: la Cara Madre Maria ha sciolto e scioglie anche oggi, i “nodi” nella vita della Congregazione. I Padri della Chiesa, di cui i Fondatori conoscevano molte opere, avevano fatto in passato questo accostamento a riguardo di Maria, la miglior discepola del Figlio Gesù.

“La Chiesa è madre, Maria è più importante degli apostoli”, ripete il Papa, che a più riprese ricorda che la Chiesa è “donna” e auspica una maggiore presenza delle donne nella Chiesa, “là dove si prendono le decisioni” (Evangelii Gaudium). La presenza di Maria va riletta, oggi, anche da questo punto di vista che va ben oltre i vari “ritratti” usuali e devozionali. Maria rappresenta il coraggio delle iniziative di cambiamento, in un’epoca in cui le donne erano considerate soltanto mogli, madri, figlie o sorelle di un maschio. Maria aveva già una sua vita, era già promessa sposa, ma si mette a servizio di un “servizio più grande”. Una lezione importante per tutti e, in particolare per i giovani . Maria ha intravvisto il futuro di Dio, riceve tutto da Dio e si dona tutta a Lui, a costo di diventare trasgressiva di leggi e tradizioni del suo popolo. Quando apprende dall’angelo che la cugina Elisabetta sta per partorire, questa notizia la sblocca, sente che il piano di Dio di cui lei fa parte si sta realizzando anche in Elisabetta e Giuseppe.

Maria discerne per conoscere, per capire alla luce della fiducia in Dio. Non è sola, fa parte di un piccolo gruppo. Maria, insegna a combattere la paura figlia dell’ignoranza e della dipendenza da mentalità autoreferenziali, dalla tirannia dei grandi numeri e dall’efficienza. Scioglie i nodi che da sempre ci fanno contare quante persone vengono a Messa, quanti hanno partecipato a qualcosa che noi abbiamo organizzato, ci libera dai calcoli  della partita doppia di entrate e uscite, e non si preoccupa della dignità, dei valori e della responsabilità. Gesù non si preoccupa del numero dei suoi seguaci, ma della loro disponibilità e fiducia nel seguirlo, donandosi agli altri come lui si dona. Dio ci salva attraverso le persone a cui ci doniamo, dice Teresa d’Avila: “se io sono salva, dopo Dio, lo devo agli altri”, che sono stati come i quattro portatori che calano il paralitico là dove c’è Gesù e hanno sciolto il nodo della sofferenza di quest’uomo. Se, come Maria, ci lasciamo attraversare dalla Volontà di Dio diventeremo diamanti di luce che scioglie i nodi:  “Il carbone e il diamante hanno la stessa origine: il carbonio. Ma le condizioni in cui gli atomi si combinano, in un caso danno origine a una materia oscura che inghiotte la luce, nell’altro a una materia trasparente e preziosa che riflette e moltiplica la luce lasciandosene attraversare”.




Copertina.






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