“tutti nascono come originali ma molti muoiono come fotocopie”

“tutti nascono come originali ma molti muoiono come fotocopie”

Beato Carlo Acutis
14 Settembre 2020 - Di P. Diego Spadotto CSCh



Vatican News.

Carlo Acutis è morto il 12 ottobre 2006 a Monza. Sarà beatificato il 10 ottobre 2020, grazie a un miracolo avvenuto in Brasile. Aveva 15 anni, è spirato a causa di una leucemia fulminante. Una tragedia, umanamente parlando. Nato a Londra nel 1991, in una famiglia di primo piano del mondo finanziario italiano. Carattere vivace e socievole, avrebbe potuto fare di tutto nella vita. Ma Dio aveva su di lui un piano diverso. Adolescente da Messa e Rosario quotidiani, con un amore vivo per l’Eucaristia, fino ad allestire una mostra sui miracoli eucaristici che oggi è online e ha un successo inaspettato. Quella di Carlo è una spiritualità leggera e al contempo profonda. Un ragazzo intelligente che ha vissuto in maniera straordinaria la sua fede, pur conducendo una vita ordinaria. I giovani ne sono sinceramente attratti. Il corpo di Carlo, riposa nel santuario della Spogliazione di San Francesco, in Assisi. Centinaia di fedeli gli rendono omaggio. Soprattutto giovani, che si avvicinano per accarezzare la bara e chiedere una grazia”. La storia di Carlo ci mostra che l’opera di Dio prosegue nella storia. Si vede chiaro il desiderio di Dio di risvegliare nell’uomo la consapevolezza dell’amore. Carlo è solo l’ultimo testimone che viene a ridestarci da questo sonno che a volte, ci prende un po’ tutti, e ci colpisce nella sfera del mistero di Dio che, seppur molto vicino a noi, fatichiamo a riconoscere. Ha saputo riconoscere Dio, nell’Eucaristia, nei poveri, nella storia. Assisi era il posto che lo faceva sentire più felice e aveva espresso il desiderio di essere sepolto in quel luogo, dove san Francesco, si abbandonò a Dio, senza riserve. “Non io, ma Dio. Dio viene prima di tutto ed è tutto”. La sua vita è una conferma che Dio non dorme, che continua a scuoterci con le sue sante provocazioni.

Un santo dei giovani e per i giovani, attratti da Carlo perché i punti di contatto con lui sono tanti. Carlo è nato al cielo nel 2006, ma da allora ad oggi il mondo molto è cambiato. Quando si parla di lui, ai giovani,della sua vita, si vede negli occhi di chi ascolta un enorme stupore. Scoprono di avere di fronte un ragazzo, ricco, bello, intelligente che ha vissuto in maniera straordinaria la sua fede conducendo una vita ordinaria. Che cosa li colpisce di più? La sua spiritualità, leggera e mai pesante, e al contempo radicale e profonda. Ne sono profondamente attratti. Sono toccati dalla sua sobrietà, dal suo alto senso di giustizia. Carlo poteva avere 30 paia di scarpe ma ne desiderava uno solo, agli eccessi ha sempre preferito la sobrietà. La vita di Carlo è illuminante per i giovani, anche perché non era un seminarista, non apparteneva a nessun movimento ecclesiale. Era un semplice battezzato come la stragrande maggioranza delle persone. Carlo è diventato santo nell’ordinarietà, a cominciare dall’Eucaristia, dal santo rosario, dalla lettura e dalla meditazione della Bibbia. Diceva sempre: “tutti nascono come originali ma molti muoiono come fotocopie”. È il dramma del nostro tempo, dimenticare ciò che siamo e ciò che Dio ha pensato e sognato di noi e per noi. Carlo ci invita a vivere in pienezza la nostra originalità.






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