Attualmente la situazione Covid-19 in Congo è meno grave del previsto

Attualmente la situazione Covid-19 in Congo è meno grave del previsto

Alcuni vivono come se non esistesse la malattia, tutto sembra normale; questo è il pericolo. Seguire le regole diventa un problema per la popolazione.
09 Ottobre 2020 - Di Padre Emmanuel KIFUTI della delegazione del Congo



Padre Emmanuel KIFUTI e alcuni bambini della scuola M.A.C.

Carissimi benefattori,

A tutti voi cordiali saluti da Kinshasa

Abbiamo concluso l'anno scolastico 2019-2020. Una conclusione piuttosto silenziosa. Le scuole qui in Congo sono state interrotte immediatamente il 19 marzo 2020 a causa del covid. Poi, il 13 agosto hanno ripreso solo per le classi che dovevano sostenere gli esami.

E’ previsto l’inizio del nuovo anno scolastico il giorno 12 di questo mese. Quindi ci stiamo preparando per accogliere i ragazzi per cominciare il nuovo anno scolastico 2020-2021.Quest'anno sarà ricordato infatti come un anno scolastico fuori dall’ordinario.

Però grazie alla vostra generosità anche in questo momento così difficile, siamo riusciti a pagare gli insegnanti ed a regolarizzare le rette scolastiche per 4 dei nostri ragazzi che studiano fuori della M.A.C.. Anche quest’anno, come già successo in passato, molti dei nostri ragazzi della M.A.C. si sono allontanati dalle case che li ospitavano per vivere altrove. In quest'anno, 5 dei nostri ragazzi hanno perso i loro genitori (5 mamme e un papa sono morti).

Attualmente la situazione Covid-19 in Congo è meno grave del previsto. Alcuni vivono come se non esistesse la malattia, tutto sembra normale; questo è il pericolo. Seguire le regole diventa un problema per la popolazione.

Restare a casa per esempio, sembra un privilegio per ricchi, dato che molti sono costretti ad uscire per assicurarsi i beni primari. Il distanziamento sociale in una metropoli come Kinshasa, con una densità di popolazione di quasi 2000 abitanti per km², è impossibile. Lavarsi le mani di frequente in una città in cui, pochissimi hanno accesso all’acqua, non è affatto scontato e spesso significa rinunciare a bere. Grazie al cielo ora la situazione è meno grave.

Carissimi, a nome dei ragazzi della M.A.C., vogliamo esprimervi la nostra profonda gratitudine per questo vostro grande gesto di carità e solidarietà. Possa il Signore ricompensarvi secondo il Suo cuore. Che Il Dio di ogni consolazione vi benedica, vi custodisca nel corpo enell’anima, vi doni serenità e salute.

Con gratitudine.

Padre Emmanuel KIFUTI della delegazione del Congo.
Kinshasa, il 05 ottobre 2020






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