Gratuità Missionaria

Gratuità Missionaria

La strada giusta è quella segnata dai Fondatori: gratuità nel dono di se stessi.


10 Ottobre 2016 alle 11h00 | 0 Invia il tuo commento!
Di Fernando Riqueto


P. Antonio e P. Marco Cavanis. (11 Ottobre - Dies Natalia P. Marco Cavanis)

La gratitudine nasce dalla percezione della assoluta gratuità del dono. L’Eucaristia é “rendimento di grazie”, coltivando sentimenti di gratitudine. Il mese di ottobre può essere per noi Cavanis  il mese della gratitudine: ricordiamo la nascita al cielo del Venerabile P. Marco Cavanis e nello stesso giorno la seguendo l’entusiasmo missionario del P. Marco la nostra piccola Congregazione apre una nuova missione in Mozambico. San Luigi Orione non ha conosciuto Fondatori. Ha conosciuto la loro vita nei rapporti di amicizia e stima con parecchi padri Cavanis, successori dei Fondatori. Ne sono testimonianza le lettere scritte al P. Augusto Tormene. Ancora oggi, in Congregazione, si ricorda San Luigi Orione per una sua battuta di santa convinzione: “Se i Cavanis non sono santi, chi è santo…?. Spesso chiedeva grazie al Signore per intercessione dei due Servi di Dio, P. Antonio e P. Marco. Esortava i religiosi Cavanis, suoi amici fraterni, perché aprissero missioni fuori dell’Italia e denunciava la loro “venezianità”,  il rimanere chiusi nel giro ristretto di Venezia e del Veneto, come un grande impedimento alla crescita dell’Istituto. P. Basilio lo ricorda così: ”Il servo di Dio Don Orione ci ripeteva: “Diffondetevi. E’ un bene per le vocazioni e un conforto per i congregati” (Pensieri e Affetti).

Quando la Congregazione uscì per la prima volta dall’Italia e i Cavanis entrarono in contatto con altre congregazioni maschili e femminili, è apparsa evidente la “venezianità”. Di solito le minoranze, per difendersi da un sentimento di inferiorità, si chiudono in se stesse ed elaborano uno strano senso di superiorità che porta i membri a sentirsi “migliori”. Era il 1985, da alcuni anni era finito il lungo periodo della dittatura militare, in Brasile. Nella città di Ponta Grossa, non molto distante dal nostro seminario Cavanis, stava crescendo una nuova “vila” chiamata Jardim Pontagrossense. Erano state tracciate le strade e installati i servizi primari. Per attendere pastoralmente la gente venne acquistata  un terreno, una “quadra” intera, per costruirvi una piccola cappella. Il Municipio mi incaricò di scegliere i nomi da dare alle 4 strade che delimitavano la “quadra” e di motivare la scelta. Scelsi San Giuseppe Calasanzio, P. Antonio Angelo Cavanis, P. Marco Antonio Cavanis e il nome di un giovane missionario comboniano P. Ezechiele Ramin, da appena un anno in Brasile, che era stato ucciso in Rondonia, al ritorno da una missione. I primi tre nomi furono approvati, anche se nessuno conosceva San Giuseppe Calasanzio e tanto meno i Cavanis. Non fu approvato il nome di P. Ezechiele nonostante che i Comboniani fossero conosciuti per il loro impegno a favore dei poveri. Il dono della vita e le opere di misericordia di P. Ezechiele non hanno suscitato gratitudine per il dono della vita, ha prevalso la paura e non la sua testimonianza missionaria.

La risposta all’angosciante domanda se la Vita consacrata, nel mondo occidentale, sia arrivata  al capolinea, è strettamente legata alla sua capacità di trasformazione nella direzione della gratuità missionaria. L’unica via di uscita che si prospetta agli Istituti di vita consacrata in Europa, è quella di guardare oltre l’Europa, finché sono ancora in tempo, perché la Chiesa pulsa altrove. In merito alla fedeltà al carisma, questa non potrà avvenire se non in missione e con le attitudini segnalate da Papa Francesco: gioiosi, coraggiosi e uomini di comunione e gratuità. “E noi che cosa dobbiamo fare?” Anche per noi religiosi Cavanis questo periodo di transizione è come un transito, più o meno felice. La scelta di vita ci rende “poveri e marginali” ma segni di speranza, di possibilità e futuro. La nostra VC é il “chicco di grano” che si abbandona alla terra e si lascia lavorare fino a diventare spiga. Se ci sentiamo condotti da Cristo verso questi valori, non cambiano canale, cercando altre sensazioni più piacevoli. La strada giusta è quella segnata dai Fondatori: gratuità nel dono di se stessi.

P. Diego Spadotto 
ANNO SANTO DELLA MISERICORDIA




Copertina.






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