I Cavanis sono sempre rimasti giovani di spirito con i giovani

I Cavanis sono sempre rimasti giovani di spirito con i giovani

"...La quantità dei ricorsi necessari per andare incontro ai bambini deve essere così grande quanto sono grandi i loro bisogni”
04 Novembre 2016 - Di P. Diego Spadotto



Attività nelle "Opere" Cavanis del Brasile.

*Libro: I Venerabili Antonio e Marco Cavanis - PASSIONE PER CRISTO E PASSIONE PER TANTA POVERA GIOVENTÙ DISPERSA, Pag.03

La carità appassionata e compassionevole è qualcosa di profondo, legato all’esperienza di presenza e di “prossimità” alla gioventù. Questo stare con i giovani smaschera chi vive di sole esperienze puramente “virtuali”. I Fondatori sono stati, nella missione che il Signore ha affidato loro, persone innamorate, compassionevoli, realiste. Sono vissuti “appassionatamente” per animare la speranza , costruendo e ricostruendo i ponti delle relazioni sociali, familiari, religiose, a qualsiasi livello, rendendo visibile l’invisibile passione di Dio Padre per l’umanità.

Passione è qualcosa di legato al “vedere, udire, toccare”: “Quello che abbiamo visto, quello che abbiamo udito, quello che abbiamo toccato del Verbo di Vita questo testimoniamo”. Senza passione non c’è testimonianza. È qualcosa di legato alla “fame e sete di Dio”, alla “fame e sete di anime”. La passione per Dio alimenta la passione per l’umanità e nei Cavanis per la “povera gioventù dispersa”. Se non c’è dentro il cuore dell’uomo passione per il Cristo, probabilmente la nostra “religione” è come quella del sacerdote e del levita della parabola evangelica che… “hanno tirato dritto” davanti all’uomo ferito a morte. Padre Antonio e Padre Marco Cavanis… non hanno tirato dritto… 

Non potevano perché avevano in cuore gli stessi sentimenti del cuore di Cristo. Quando Dio “basta” come diceva Santa Teresa d’Avila, Lui lascia nel cuore dell’uomo tutto il posto per il “prossimo”:

Oh Diós mio!
Cuántos bienes terrestres
Me hayas reservado,
Dáselos a tus enemigos.
Y todo lo que me has reservado
En el outro mundo,
Dáselo a tus amigos.
Porque a mi
Tu me bastas. 

 

*Libro: I Venerabili Antonio e Marco Cavanis - PASSIONE PER CRISTO E PASSIONE PER TANTA POVERA GIOVENTÙ DISPERSA, Pag.18

I Cavanis sono sempre rimasti giovani di spirito con i giovani: “Basta che un giovane abbia bisogno di educazione perché abbia diritto alla nostra opera gratuitamente. La quantità dei ricorsi necessari per andare incontro ai bambini deve essere così grande quanto sono grandi i loro bisogni”.

In tempi di crisi di paternità, in tempi di orfanità e difficoltà di assumere l’amore paterno e materno con tutta la sua ricchezza, in tempo in cui e difficile combinare la tenerezza desiderata con la capacità di stabilire ciò che è retto, ciò che è chiaro, ciò che è regola di convivenza sociale e civile, in tempo di crisi e di stanchezza di tutti gli educatori ed insegnanti, di quanti si dedicano in una forma o nell’altra alla gioventù, è di grande importanza presentare modelli veri di santità paterna e materna che non siano genitori secondo il sangue ma che siano padri e madri dei figli di Dio “i quali non da sangue, né da volere di carne, né da volere di uomo, ma da Dio sono stati generati” (Gv 1,13).

Essere padri, essere madri. Non già fare il padre o la madre: un mestiere impossibile. Per essere padri e madri non è certo sufficiente l’evento fisiologico. L’evento fisiologico ti fa genitore e genitrice. La mancanza della figura paterna e materna, oggi più che mai, porta ad una vita senza referenziali a cui ispirarsi, senza alternative, senza ricerca di futuro, senza sentimento di filiazione.

Paternità e maternità sono incompatibili con la mediocrità. La Carità che nasce dal cuore paterno di Dio “finirà solo quando finiranno le sofferenze dei piccoli e dei poveri… Chi dirige le scuole sono professori, chi dirige le Scuole di Carità sono Padri… e i mezzi che vengono usati portano tutti il segno dell’affetto paterno”.

P. Diego Spadotto






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