Vita di preghiera

Vita di preghiera

Tutti vivano la preghiera come esperienza di comunione con il Padre, il quale ci convoca ogni giorno e ci dà la grazia di benedirlo e di crescere nella carità.
10 Novembre 2016 - Di Fernando Riqueto



Celebrazione eucaristica in Romania, nella nostra "casa".

Primo e particolare dovere di tutti i religiosi deve essere la contemplazione delle verità divine e la costante unione con Dio nell’orazione (can. 663 § 1).  

Lo Spirito che abita in noi attesta al nostro spirito che siamo figli di Dio: Egli intercede con insistenza per i credenti, perché, riuniti in un solo corpo in Cristo, diventino offerta viva a lode del Padre. Tutti vivano la preghiera come esperienza di comunione con il Padre, il quale ci convoca ogni giorno e ci dà la grazia di benedirlo e di crescere nella carità.

"La celebrazione eucaristica, in cui rendiamo attuale il mistero pasquale di Cristo, è il centro della nostra preghiera liturgica. I congregati tengano sempre presente, soprattutto quando si concelebra, che l'Eucaristia è il segno di unità e il vincolo di carità, capace di fare un solo corpo e un solo spirito di tutti coloro che mangiano dell'unico pane e bevono dell'unico calice"

Ogni congregato cerchi di pregare sempre, senza stancarsi mai, secondo l'aspirazione dei nostri Padri: "Ti chiedo, Signore, di poter sempre pregare nel mio cuore".

Ciascuno rinnovi spesso la purissima intenzione di piacere a Dio solo, si ricordi della divina presenza e, assecondando l'azione dello Spirito, cerchi di gustare le realtà soprannaturali, affinché tra le vicende di questo mondo il suo cuore sia sempre fisso là dove sono i veri gaudi

 

Costituzione e Norme della Congregazione delle Scuole di Carità - Istituto Cavanis






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