Le condoglianze del P. Preposito alla Comunità di Corsico

Le condoglianze del P. Preposito alla Comunità di Corsico

Ora tocca a noi, a ciascuno di noi, dire che P. Bruno ha conosciuto e amato Cristo e con Lui è risorto.
30 Gennaio 2017 - Di Preposito Generale, P. Pietro Fietta CSCh




Carissimi confratelli e amici laici, 

P. Bruno Lorenzon ci ha lasciato o meglio non ci ha lasciato, ha soltanto anticipato la sua Pasqua e ci ha preceduto nella casa del Padre. Sorella morte lo ha raggiunto nella quarta domenica del tempo ordinario nella quale abbiamo meditato il Vangelo delle beatitudini. Con il discorso della montagna Gesù ha manifestato la volontà di Dio di condurre gli uomini alla felicità promettendo il suo regno dove non ci sono più né lacrime né lutto, ma gioia senza fine. 

Ho avuto la gioia di stare per un po’ di tempo assieme a P. Bruno nella festa del Natale scorso e augurare a lui piena vita proprio quando la vita sua era minata da un male incurabile. Ora voglio credere che la vita non è tolta, ma trasformata perché più forte della morte è l'amore e chi ama non muore, ma passa dalla morte alla vita eterna. 

Ora tocca a noi, a ciascuno di noi, dire che P. Bruno ha conosciuto e amato Cristo e con Lui è risorto. Tocca a noi dirlo con i piccoli gesti fatti di tenerezza. Tocca a noi spargere, in questo nostro tempo, il profumo di risurrezione, di vita, di speranza. Gesù Risorto fa di tutti noi, anche nella nostra poca fede, il suo profumo per il mondo. 

P. Bruno ha sempre ammirato la bellezza, ha tentato di descriverla nei suoi discorsi e di renderla visibile nella pittura e nei suoi quadri che facevano viaggiare l’immaginazione fino ad afferrare l’inaccessibile e l’assoluto di Dio. Ha avuto anche lui le sue difficoltà e i problemi che accompagnano l’esistenza di ogni essere umano che si impegna a generare dentro di sé l’uomo nuovo che un po’ alla volta va configurandosi a Cristo. Associato a Cristo nella sua passione ha abbracciato la croce con serenità e con grande fiducia nella bontà e misericordia del Signore. Anche nella sofferenza ci ha aiutato a vedere con gli occhi del cuore il mistero della passione, morte e risurrezione di Gesù che si realizza nella nostra vita. La sua morte ha il profumo della risurrezione e nella fede possiamo dire: padre Bruno vive e nella gloria dei santi di casa nostra continua a volerci bene e a benedirci.

Lo pensiamo beato perché si è sforzato di essere povero in spirito, puro di cuore, misericordioso cercando la giustizia e la pace. Lo pensiamo nell’eternità beata in compagnia dei nostri santi Padri Fondatori che lui ha sempre amato e di Padre Basilio per il quale ha sempre nutrito grande stima. 

Riposa in pace Padre Bruno! Il tuo sacrificio ci ottenga dal buon Dio numerose e sante vocazioni al nostro Istituto per continuare il servizio della carità accogliendo con amore di padre bambini e giovani, educandoli nella mente e nel cuore perché diventino buoni cristiani e buoni cittadini. 

Preposito Generale, P. Pietro Fietta CSCh
Castro - Brasile, 29 gennaio 2017 






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