2 Maggio 2017: 215° Anniversario dell'inizio della Congregazione

2 Maggio 2017: 215° Anniversario dell'inizio della Congregazione

Il Carisma che Dio ha depositato nel cuore di Antonio e Marco Cavanis è la sorgente dalla quale è scaturito un fiume...
02 Maggio 2017 - Di P. Pietro Fietta CSCh, Preposito Generale



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Sono passati 215 anni da quella Domenica 2 maggio 1802, quando P. Antonio e il fratello Marco Cavanis hanno dato inizio alla Congregazione delle Scuole di Carità con la processione dei congregati mariani, dalla cappella del Crocifisso alla chiesa di Sant’Agnese a Venezia. Oggi la Famiglia Cavanis, religiosi, religiose e laici, volgendo lo sguardo al passato dove sono le nostre origini evangeliche e carismatiche, vuole con gratitudine ringraziare il Signore, datore di ogni bene, per le meraviglie che ha operato nella storia della nostra Congregazione, per le generazioni di ragazzi e giovani che sono stati accolti, amati ed educati nelle nostre opere, e soprattutto per i frutti di santità che hanno accompagnato la vita di tanti abnegati religiosi ed educatori Cavanis.

Il Carisma che Dio ha depositato nel cuore di Antonio e Marco Cavanis è la sorgente dalla quale è scaturito un fiume che si è ingrossato durante gli anni e ha dato vita a tutti quelli che si sono avvicinati e hanno attinto alle sue acque. È il fiume della Carità, sgorgata dal cuore misericordioso del Padre, rivelatasi nel cuore trafitto di Cristo e abbondantemente effusa dallo Spirito Santo, che ha reso santi i nostri Fondatori e tutti coloro che hanno cercato di imitare le loro virtù e donare la vita perché altri avessero vita. 

L’amore è per se stesso diffusivo, non si arresta di fronte alle difficoltà, come l’acqua non si arresta di fronte agli ostacoli. Il fiume della Carità che ha iniziato il suo corso in Venezia 215 anni fa, si è diramato con l’impegno e la generosità di religiosi e laici Cavanis, oltre che in Italia, anche in Brasile, Ecuador, Colombia, Bolivia, Filippine, Romania, Congo e Mozambico.

In alcuni Paesi la nostra presenza è fatta di poche comunità, ma è sempre una presenza significativa e carismatica. La nostra Congregazione non è grande in numero di membri e opere, ma vogliamo essere grandi e competitivi nell’Amore. Il firmamento è fatto di grandi costellazioni e anche di piccole stelle che brillano. Noi, a differenza delle stelle, non brilliamo per luce propria, ma perché siamo illuminati dal fuoco della Carità di Cristo che ci porta ad accogliere con amore di padri e madri bambini e giovani, custodirli dalle insidie del male, educarli nella mente e nel cuore e orientarli nella vita perché diventino buoni cittadini e buoni cristiani.

“La nostra carità non finisce finché non finiscono le necessità dei giovani e dei poveri”. Papa Francesco ci ricorda che “ci sono oggi milioni di bambini senza accesso all’educazione”, esclusi e limitati nei progetti per il futuro a causa dell’avarizia umana, migliaia di bambini allontanati dalle loro case e scuole a causa delle guerre, e che richiedono “una speciale attenzione educativa”. Anche tutti i bambini scolarizzati hanno bisogno di “autentici educatori” che indichino loro Cristo, Cammino, Verità e Vita.

In quest’Anno Giubilare Calasanziano, riscoprendo la santità di San Giuseppe Calasanzio e dei nostri Padri Fondatori, siamo invitati a vivere con passione e a rendere reali con il dono della nostra vita i verbi accogliere, custodire educare, evangelizzare, trasformare. Siano per noi un orizzonte di vita e di missione! “Oggi più che mai abbiamo bisogno di una pedagogia evangelizzatrice”, afferma Papa Francesco, che “sappia trasformare i cuori” in sintonia con il Regno di Dio, rendendo le persone partecipi dei processi. Centrale per questo è l’Educazione. 

Anche in vista del Sinodo dei Giovani del prossimo anno, vogliamo avvicinarci ai giovani per ascoltarli, per camminare con loro e aiutarli a discernere la volontà di Dio. Dice il Magistero che «il migliore servizio che possiamo offrire ai giovani è proprio quello di aiutarli a discernere il piano di Dio nella loro vita».

Ci sono ancora giovani che si lasciano affascinare da Cristo Maestro, e che decidono di donare la loro vita a favore dei ragazzi e dei giovani, seguendo le orme e gli insegnamenti di P. Antonio e P. Marco Cavanis.

Ringraziamo il Signore per i doni di vocazione con i quali arricchisce la nostra Congregazione e ravviva la nostra speranza di futuro.

Invito tutti a pregare per il nostro Diacono Clement Boke, della Delegazione del Congo e missionario a Macomia in Mozambico, che il 21 Maggio sarà consacrato sacerdote a Kinshasa.

P. Antonio e P. Marco ci benedicano e ottengano la grazia di vedere fruttificare i germi di vocazioni e di santità che il Signore sparge abbondantemente nella Congregazione da loro fondata.

Saluto tutti con affetto e con sincera gratitudine, per tutto quello che siete e fate per diffondere la carità di Cristo nel mondo.

 

Paşcani, 2 maggio 2017
P. Pietro Fietta, Preposito Generale








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