"Il religioso, un mistico e un profeta"

"Il religioso, un mistico e un profeta"

Ritiro spirituale dei religiosi Cavanis della Regione Andina (terzo giorno).
15 Gennaio 2018 - Di P. Martinho Paulus CSCh



"Terminato il noviziato, il religioso professo, vivendo in comunità idonee e sotto la guida del formatore e dei suoi collaboratori, si impegnerà a sviluppare e a maturare la propria formazione umana, spirituale e professionale."

Nel terzo giorno, l'invito centrale, da parte di padre Eugenio, è quello di centrare il nostro essere religioso dal misticismo e dalla profezia, perché, senza di loro, la nostra vita consacrata, Cavanis, non ha senso. Tuttavia, per essere profetici, la nostra vita deve essere testimone e segno prima, cioè vivere la vita che deve essere vissuta e qualcosa che viene percepita, non da apparenze esterne, ma credibile per i più bisognosi, i poveri.
Abbiamo bisogno di valutare l'esperienza mistica dei nostri Padri Fondatori e siamo giunti alla conclusione che le loro vite erano dall'abbandono e dalla fiducia nella Divina Provvidenza, che animate dallo Spirito di Carità, sapevano come rompere schemi ed essere creativi di fronte alle sfide educare bambini e giovani meno favoriti dalla società.
I Cavanis devono essere "spirituali" (mistici) se vogliamo rimanere fedeli alla nostra essenza, alla nostra identità, alla nostra spiritualità, che influenza tutto il nostro essere (mente, cuore, tendenze) che ci rende veri.

Vede più: 
"Vita comune, uniti dalla carità fraterna e dalla "uniforme vocazione" - Incontro annuale dei religiosi Cavanis della Regione Andina.
- Incontro annuale, segno di unità e il vincolo di carità (fotografie).

 



Español

Tercer día del Retiro Espiritual “El religioso, un místico y un profeta”.

En este tercer día la invitación central, por parte de P. Eugenio, es a centrar nuestro ser religioso desde la mística y la profecía, pues, sin ellas no tiene sentido nuestra vida consagrada Cavanis. Sin embargo, para ser profética nuestra vida tiene que ser antes testigo y signo, esto es, vivir la vida que se tiene que vivir y algo que se percibe, no por apariencias externas, sino creíble  a los más necesitados, los pobres.
Por ello, necesitamos valorar la experiencia mística de nuestros Padres Fundadores y llegábamos a la conclusión que sus vidas fueron desde el abandono y confianza en la Providencia Divina, que animados por el Espíritu de la Caridad, supieron romper esquemas y ser creativos delante de los desafíos para educar a los niños y jóvenes menos favorecidos por la sociedad.
Los Cavanis han de ser “espirituales” (místicos) si queremos permanecer fieles a nuestra esencia, a nuestra identidad, espiritualidad, que afecta todo nuestro ser (mente, corazón, tendencias) que nos hace verdaderos.


Per essere profetici, la nostra vita deve essere testimone e segno Per essere profetici, la nostra vita deve essere testimone e segno






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