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La messe è molta... grida di dolore e non smette di aumentare...

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"I giovani, la fede e il discernimento vocazionale"


12 Febbraio 2018 alle 06h00 | 0 Invia il tuo commento!
Di P. Diego Spadotto CSCh


3C

Gli adolescenti e i giovani di oggi, per ragioni spesso completamente diverse, sono pieni di desideri, ma a differenza di alcuni anni fa, hanno più paura e pochi ideali di valore. Hanno paura, perché intorno a loro sono circondati da adulti che hanno paura e sono spenti e senza ideali. Sono adulti sempre scontenti, frustrati, lamentosi che non sanno infondere fiducia nei giovani e nelle loro qualità; sono adulti che hanno perso la speranza e cancellano il futuro dalla loro vita e da quella dei giovani; sono genitori che a causa della disperata povertà in cui vivono, hanno perso ogni creatività e fiducia nella vita. Per molti di questi adulti contano solo i titoli, il successo scolastico, sportivo, essere sempre primi e in vista. Soffrono perennemente di inferiorità perché lo spazio della “cima del monte della realizzazione” è ristretto, è per pochi e loro non ci sono arrivati, quindi spingono i giovani a correre al massimo. Ciò che succede nella società in genere, succede anche dentro la vita religiosa con i pochi giovani che chiedono di entrare. Diverso è il comportamento e il linguaggio di Papa Francesco con i giovani.

Usando di proposito il “tu”, scrive: “Ma tu non arrenderti alla notte: ricorda che il primo nemico da sottomettere non è fuori di te, è dentro di te. Pertanto, non concedere spazio ai pensieri amari, oscuri. Questo mondo è il primo miracolo che Dio ha fatto, e Dio ha messo nelle nostre mani la grazia di nuovi prodigi… Non pensare mai che la lotta che conduci quaggiù sia del tutto inutile. Alla fine dell’esistenza non ci aspetta il naufragio: in noi palpita un seme di assoluto… Ovunque tu sia, costruisci! Se sei a terra, alzati! Non rimanere mai caduto, alzati, lasciati aiutare per essere in piedi… Opera la pace in mezzo agli uomini, e non ascoltare la voce di chi sparge odio e divisioni… Non aver paura di sognare. Sogna un mondo che ancora non si vede ma che di certo arriverà… Ogni giorno domanda a Dio il dono del coraggio. Gesù ha vinto per noi la paura, essa nulla può contro la fede… E se un giorno ti prendesse lo spavento, o che tu pensassi che il male è troppo grande per essere sfidato, pensa semplicemente che Gesù è in te e con te”. Credere è percepire di vivere accompagnati da Dio, non è moralismo e dover raggiungere a tutti costi il successo. Fede, è libertà dalla paura, libertà dal giudizio degli altri”.

La vita è cambiamento, apertura, accoglienza, integrazione. E’ arrivato il momento per i religiosi adulti di intercettare e proporre ai giovani una nuova “forma” di vita e di missione. Un bell’esempio: “Il 24 giugno scorso due suore comboniane che svolgevano la loro missione in Amazzonia, sono decedute in un incidente stradale, tornando da una Veglia missionaria: Suor Luisa Manuel, mozambicana, 47 anni, e suor Giusy Lupo, italiana, 37 anni. Africa, Europa e America latina. Nate nello stesso giorno, sono partite per il cielo nello stesso giorno. Erano conosciute dalla gente perché sempre gioiose, si aiutavano e si volevano bene come vere sorelle e dove arrivavano portavano solo allegria. Tutti rimanevano colpiti dalla loro vitalità. Vivevano la missione, con tutte le difficoltà che comportava, come un dono. Erano creative e povere; coltivavano i talenti ricevuti dal Signore con responsabilità. Nell’interculturalità accolta e vissuta senza paure, nella fraternità condivisa, testimoniavano la speranza vera ai più poveri, nonostante la complessità del momento che il Brasile sta vivendo”. La Conferenza dei Vescovi del Brasile e la CRB, stimolate da Francesco, timidamente riprendono le linee di azione della “gloriosa CNBB” del tempo del Vaticano II, quando i vescovi del Brasile hanno avuto una presenza determinante, e hanno portato avanti le grandi intuizioni conciliari, nonostante la dittatura militare. Oggi, in Brasile, la dittatura non è militare ma è della “finanza mondiale”. Certamente è prematuro  esprimere una valutazione complessiva sul processo in atto nella CNBB e nel Brasile, dove ancora non si è fatto chiarezza tra corruttori e corrotti, tra vittime o e dominatori  del potere economico che sta “mettendo in vendita il Brasile”.




Copertina.






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