182˚anniversario dell’Istituzione canonica del nostro amato Istituto

16 luglio, memoria della Beata Vergine del Carmine.

Cappella del Seminario Virgen del Carmen - Cavanis, Santa Cruz de La Sierra, Bolivia.
Cappella del Seminario Virgen del Carmen - Cavanis, Santa Cruz de La Sierra, Bolivia.

L’approvazione pontificia ha consolidato il riconoscimento diocesano del patriarca di Venezia del 1819. Affinché l’Istituto potesse godere di maggiore libertà di azione nell’impero Austro-ungarico, che affermava il monopolio statale dell’educazione, i nostri Venerabili Fondatori hanno investito tutte le loro energie per raggiungere dalla Santa Sede il riconoscimento dell’importanza del carisma Cavanis in tutta la Chiesa Cattolica. 

Questa celebrazione diventa ancora più speciale perché ricordiamo anche il bicentenario della prima comunità Cavanis con l’entrata dei primi novizi nella Casetta, il 27 agosto 1820. I Venerabili Servi di Dio hanno sempre riconosciuto la materna protezione della Vergine Maria nella nascita, nella crescita e nei momenti difficili e decisivi della Congregazione. Hanno avuto una devozione tutta speciale alla Madonna, hanno stimolato in ogni religioso Cavanis un atto virtuoso quotidiano in suo onore e hanno promosso la devozione mariana come forza pedagogica nella formazione spirituale dei giovani (cfr. Positio, p. LXX). 

I nostri Fondatori hanno vissuto un’intensa relazione filiale con Maria Santissima. Abbiamo l’opportunità di fare nostra la bellissima preghiera mariana attribuita a P. Marco “O cara Madre Maria”.

(01 Luglio 2020 – Preposito Generale, Lettera Circolare)
 


Preghiera: “O cara Madre Maria” 

O cara Madre Maria, volgete verso di noi miserabili gli sguardi vostri pietosi e movendovi a compassione delle angustie e strettezze in cui ci troviamo, pregate il vostro divin Figliolo, affinché si degni di assisterci con la sua grazia, onde possiamo con forte lena operare la nostra ed altrui santificazione.

O cara Madre Maria, non riguardate, ve ne preghiamo, la nostra indegnità, ma il dolcissimo vostro materno amore, ed impetrateci la bella grazia di veder crescere il pio Istituto con sempre nuovo vigore, a maggior gloria di Dio e a salute di tanti abbandonati figlioli.

O cara Madre Maria, voi che siete così terribile a tutto l’inferno, reprimete col poter vostro l’orrenda strage che fa il demonio di tanta povera figliolanza dispersa e proteggete col validissimo patrocinio vostro gli sforzi coi quali ci adoperiamo per raccoglierla, custodirla e indirizzarla alla bella patria del cielo.

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