P. Basilio Martinelli e la devozione al Sacro Cuore di Gesù

Il P. Marco Cavanis in data 13 gennaio 1851 scriveva a Don Felice Rovere a Milano: “Se non fu ancora introdotta la tenerissima devozione al SS. Cuore di N.S.G.C., si è peraltro nella disposizione di introdurla quando sarà aperta la chiesa, per questo si è ormai fatta dipingere la sacra Immagine insieme con quella del Sacro Cuore di Maria”. Quando P. Basilio entra in Congregazione, il 17 novembre 1888, la devozione al S. Cuore è già solidamente praticata con zelo e fervore. Il Servo di Dio la farà crescere non solo come dimensione di spiritualità personale ma la divulgherà nella predicazione della Parola di Dio e nella celebrazione del Sacramento della Riconciliazione.

Ecco alcuni esempi dai suoi scritti:


Voglio essere devoto della umanità santissima di Gesù. Quegli occhi sempre benigni, quelle mani trafitte, quei piedi instancabili, quel cuore fornace ardente di carità, quelle carni di cui mi cibo, quel sangue di cui mi abbevero. Quell’umanità ogni giorno a contatto con la mia anima. Umanità santissima in cui è consacrato tutto il mondo visibile. O bontà immensa di Dio, o potenza infinita. Io mi perdo in te adorandoti e venendo meno d’amore”.

O Cuore di Gesù ripieno di bontà e di amore, di mitezza e di misericordia, è mai possibile conoscerti e non amarti e non ricopiare in noi le tue virtù? L’umiltà più profonda, l’obbedienza più eroica, la carità più ardente. È cosa impossibile amare veramente il tuo Sacro Cuore, o Gesù, e non farsi santi”.


“I desideri del Cuore di Gesù devono essere quelli dei suoi veri devoti. Studio di carità, amore
di unità, amore di sacrificio, amore di abnegazione, amore di annientamento, amore di umile obbedienza. In altre parole se vogliamo farci santi dobbiamo ricopiare in noi Gesù Cristo, modello perfettissimo. Dobbiamo poter dire con S. Paolo: Siate miei imitatori come io lo sono di Cristo”.


Voglio mettermi nei piedi dei missionari, patire con loro, predicare con loro senza segni di stanchezza per diffondere la buona novella…affinché l’opera della redenzione trionfi qui tra noi e in modo tutto speciale dove non è ancora pervenuta la luce del Vangelo. Quanta fatica a vuoto se la preghiera dei buoni non insiste ad ogni istante presso il Cuore Sacratissimo di Gesù”.


“Tra tutti i peccatori del mondo ti raccomando, o Gesù, quello che è più caro al tuo Cuore
Sacratissimo. Tutti i peccatori sono cari a Gesù che ha dato per loro tutto il suo Preziosissimo Sangue”.


“In riparazione, o Gesù, degli oltraggi che ti fanno e dell’indifferenza degli uomini, e specialmente dei sacerdoti e dei religiosi, ti offro il mio cuore e desidero che sia accolto nel tuo Sacro Cuore perché si consumi d’amore. Ti offro tutte le S. Messe…le metto nelle mani di Maria e per mezzo di lei le getto in quella fornace di carità che è il tuo Cuore Sacratissimo… Tutto per te, o Cuore Sacratissimo di Gesù, tutto per mezzo tuo, o Maria”.


“Il debole e chi è oggetto di persecuzione d
eve essere sempre protetto e difeso. Il sentimento di carità dobbiamo averlo radicato nel cuore, essendo la cosa più eccellente e più cara al Cuore di Gesù”.


“Lo zelo che divorava il Cuore Sacratissimo di Gesù nell’agonia dell’orto, divori anche il mio cuore…Una scintilla sola, o Gesù, di quell’incendio che pervade
il tuo Sacratissimo Cuore accenda d’amore questo mio povero cuore…O Cuore di Gesù, ardente di carità per noi, abbi misericordia”.


“ Gesù che paga per me nella sua passion
e e Maria, regina dei martiri, voglio riamare di amore costante quei Cuori santissimi…Il Cuore Sacratissimo di Gesù, formato dallo Spirito Santo nel seno di Maria Vergine, è tutto fiamme d’amore per noi e soffre per la nostra cattiva corrispondenza: Che cosa potevo fare di più per vostro amore?…O Cuore di Gesù, ardente di carità per noi, abbi misericordia”.


“Le Betanie del Sacro Cuore sono i piccoli conventi di suore che hanno come scopo di pregare per i sacerdoti…Che il Cuore di Gesù si apra nel suo amore infinito a tutti i sacerdoti del mondo”.


“Il Sacro Cuore di Gesù che am
a, che redime, che si dona senza misura: Gesù é carità e vuole che tutta la terra si infiammi del suo amore. Una scintilla di questo incendio scenda anche nel mio cuore e bruci quanto vi è di difettoso, Scenda nel cuore di tutti i giusti e in quello freddo, sterile dei poveri peccatori. La preghiera di Gesù ascenda la Padre: siano tutti una cosa sola, come io lo sono con te, o Padre”.


“Cor Jes
u eucaristicum. È il Cuore di Gesù che per eccesso di amore e per renderci forti della sua forza, si dà in cibo e bevanda. È il Cuore di Gesù che vuole abitare nelle nostre Chiese per essere adorato, per ascoltare le nostre preghiere. Mistero d’amore”.


“S. Margherita Maria…ornò l’anima sua della mansuetudine e dell’umiltà di Gesù. Per
questo il Signore la scelse per divulgare nel mondo la devozione al suo Cuore Sacratissimo. Devozione che doveva rinnovare il cuore di tanti fedeli e moltiplicare le anime che fanno continua dimora nel suo Cuore…Sedetti all’ombra di colui che desideravo e i suoi frutti sono dolci al mio palato –“.


“Mettimi come sigillo sul tuo cuore (Cant. 8). Non devo temere la dissipazione nella vita
spirituale, se sono devoto del Cuore Sacratissimo di Gesù. Le promesse fatte a S. Margherita Maria sono lì ad attestarlo. La devozione a questo Cuore vince ogni ostacolo sia per ciò che riguarda l’apostolato sia per la nostra vita spirituale. O Gesù mettimi come sigillo sopra il tuo Cuore e non ti abbandonerò mai”.


“Anche oggi Gesù procede innanzi come quando era sulla terra. Conquista i cuori con la mansuetudine. Chi può resistere al suo Cuore Sacratissimo? Va ancora in cerca della pecorella smarrita e, se la trova, la piglia sulle spalle e la porta all’ovile. Anche la Chiesa procede come lui, sempre longanime”.


“Nei primi venerdì del mese, confessando, si trovano tante anime buone. Non c’è dubbio: è questo l’effetto della devozione al Cuore Sacratissimo di Gesù. Chi è veramente devoto del
Cuore di Gesù migliora, secondo le promesse, nello spirito e finisce con non commettere peccati mortali. La devozione al Sacro Cuore non si inculca mai abbastanza. Con essa si ottiene tutto, Quello che deve fare un parroco zelante e un cappellano nelle parrocchie, lo faccia il superiore nelle comunità. Chi vuole lo scopo metta in pratica i mezzi. Una scuola va male? Si voti al Sacro Cuore di Gesù. Come si diffonde questa devozione così efficace? Con il parlarne spesso in privato e in pubblico”.


“In questi ultimi secoli il Signore è venuto incontro alla nostra debolezza con la devozione al
Sacro Cuore di Gesù. Quante anime elette in conseguenza di questa dolcissima devozione”.


“L’architetto della Casa del Sacro Cuore sul col Draga ha collocato il tabernacolo sotto i
piedi traforati e sanguinanti di un grande Crocefisso che domina nella bella chiesetta. L’amore di Gesù che dà sino all’ultima stilla il suo Sangue prezioso; amore indicibile di Gesù che dà in cibo se stesso alle anime nostre. Consummatum est: ci ha amati sino all’ultimo”.


“La Messa di S. Margherita Maria, l’apostolo del Sacro Cuore, è tutto un sorri
so di bellezza, di devozione. Dopo la Messa della Santa ci resta una dolce nostalgia se mai ci impetrasse una briciola della sua devozione al Sacro Cuore. O Cuore di Gesù, fornace di carità, consuma questo povero mio cuore”.


“Quante comunioni oggi festa d
el Sacro Cuore di Gesù. E sono le anime migliori che abbracciano questa devozione che dà affidamento di salvezza…L’Università Cattolica ha preso coraggiosamente il nome del Sacratissimo Cuore di Gesù. – Mi vergognerò di chi si vergognerà di me –… Il Cuore di Gesù: ecco la devozione di questi ultimi tempi. Beato chi coltiva fedelmente questa devozione: si assicura la salute eterna e vive della vita di Cristo”.


“Qual
è la nostra devozione speciale? Bisogna pure basarsi su qualcosa di valido? La devozione al Cuore di Gesù: il ricordo dei dolori di Gesù e di Maria nella Via Crucis”.


“Mi consacro al Cuore Sacratissimo di Gesù. Amare con Gesù, patire con Gesù”.


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